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GRANPA
marted́ 9 marzo 2010 22,30 (3 EURO) I GRANPA
A Marzo 2009 viene inserito un nostro brano nel mixtape di Rockol. Il 25 Luglio 09 apriamo ai Linea 77 al GiovinazzoRockFestival. Il 13 Settembre 09,vinciamo le selezioni "band emergenti" al CasertaRockFest. Questo ci dà la possibilità di suonare di fronte ad un bel pubblico,aprendo il concerto ai 24Grana,Le luci della centrale elettrica e Super elastic bubble plastic. Invitati al MEI 2009 a rappresentare il CasertaRockFestival.
" Il cd, composto da tre tracce e che dura circa 8 minuti nel suo complesso, parte con "Mphf" (difficile pronunciarlo). Un brano che si apre con sonorità vagamente zeppeliane ma che riporta, nel suo interno, influenze che ricordano i primi Black Sabbath. Bella l'apertura con voce pulita attorno al trentesimo secondo del brano, che suona come un'esplosione di overdrive, una sorta di deflagrazione dall'interno che satura l'aria intorno. Il riff ipnotico che accompagnerà tutto il brano fa dimenticare completamente l'assenza di un bassista. Si, strano a dirsi, ma sarebbe stato davvero superfluo. La seconda chitarra fa il suo sporco lavoro, sottolineando la melodia principale.
Il secondo pezzo della demo porta il nome del gruppo. La track n°2 si intitola infatti Granpa. E forse ancor di più del primo, richiama le sonorità sabbathiane di fondo, con un "hm" iniziale che apre al fuzz della prima chitarra. Una voce lievemente distorta che porta un ritmo sincopato costringe a muovere a tempo la testa. "I never cried for you", acme del pezzo, è straziante e viscerale, come d'altronde, viene sottolineato dalle sonorità che squadrano sugli alti. Testo non banale e melodia vincente e "avvolgente", lasciano una bella impressione quando il lettore cd passa al terzo brano: Standin by.
Standin by è forse il brano in cui il cantante riesce ad esprimere meglio la propria vocalità ed estensione. Va in alto, non troppo, ma va in alto, senza falsetto e ciò, in questo caso almeno, è molto apprezzabile. Un piccolo innesto di voce che, almeno al primo ascolto sembra campionata, spezza per un istante il ritmo del brano che però riprende in quarta subito dopo. Un brano quantomai adatto per il pogo, con momenti di pausa ed un faser su chitarra che, unito alla pressante base di batteria, offre all'ascoltatore la possibilità di concentrarsi sulla chiusura del brano e sul "let me see your eyes" d'effetto.
Un prodotto, dunque, ben confezionato. Forse i Granpa non stravolgono i canoni della musica, ma di sicuro non possono passare inosservati agli occhi, e alle orecchie, di chi è alla continua ricerca di qualcosa di nuovo, ed interessante, da ascoltare. In conclusione: aspettiamo il loro prossimo lavoro. E con impazienza."
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